Milano, 17 set. (askanews) – “Oggi ho dichiarato la mia contrarietà alla delibera, il voto era per mandarla in Consiglio, quindi ho creduto che in questo momento, nel rush finale di questa operazione, fosse necessario che anche l’assessore prendesse una posizione più netta” rispetto al passato. Lo ha detto l’assessore all’ambiente del Comune di Milano, Elena Grandi (Europa Verde), dopo il suo giudizio negativo in Giunta alla delibera per la vendita dello stadio di San Siro a Inter e Milan.
“Detto questo non cambia assolutamente rispetto alla mia posizione precedente né per il futuro” e neanche verrà meno “la volontà di collaborare con l’amministrazione che ci sarà sempre perché nel momento in cui il Consiglio sovrano voterà e deciderà, se questa delibera passerà, è evidente che tutte le nostre azioni, a partire da quelle dell’assessorato, saranno per ridurre sempre di più l’impatto ambientale di questa operazione” ha continuato.
“Sul tema di San Siro una frattura” con altre forze della maggioranza “c’è sempre stata, i nostri consiglieri comunali hanno sempre avuto una posizione molto ferma. L’astensione o il non andare in Giunta da parte mia nelle precedenti occasioni era in realtà un non accordo, poi che si decida di tenere una linea più morbida, perché si vuole cercare comunque di lavorare in accordo, è un altro paio di maniche, ma un’astensione, nonostante quello che si dice, è una non favorevolezza” ha concluso.










