Roma, 17 set. (askanews) – In un momento di profonde sfide, l’Europa ha bisogno di ritrovare la propria competitività attraverso investimenti in tecnologia, scienza e risorse umane. Mentre si delineano nuove normative, Philip Morris International invita le istituzioni dell’UE a collaborare in modo costruttivo con le aziende che investono in ricerca e sviluppo e promuovono il cambiamento verso un futuro migliore in cui nessuno venga lasciato indietro.

Philip Morris International (PMI) pubblica oggi uno studio sul proprio impatto economico nell’UE dal 2019 al 2023, realizzato da EY-Parthenon. I risultati – si legge in una nota – confermano l’importante contributo del Gruppo alla competitività e alla forza industriale dell’Europa. Sostenuta da 43,4 miliardi di euro di investimenti nell’UE in cinque anni, PMI sta trasformando il proprio futuro verso un futuro senza sigarette, in linea con gli obiettivi di salute pubblica e sostenibilità.

I punti salienti del contributo di PMI all’occupazione e all’ecosistema “Made in EU” (2019-2023): – 1 milione di posti di lavoro sostenuti in tutta l’economia dell’UE, di cui circa 21.500 dipendenti sostenuti direttamente solo per il 2023 e i restanti provenienti da occupazione indiretta, indotta e legata al commercio al dettaglio. – 19,6 miliardi di euro investiti in oltre 45.000 piccole e media imprese fornitrici, rafforzando gli ecosistemi industriali locali Made in EU e la resilienza della catena del valore. – 625 milioni di euro aggiuntivi per l’acquisto tabacco in foglia, a sostegno degli agricoltori e delle comunità agricole europee. – Oltre 2,3 miliardi di euro investiti in ricerca e sviluppo nel continente, promuovendo l’innovazione e il progresso scientifico. – Oltre 33 miliardi di euro in esportazioni UE, di cui 8,4 miliardi solo nel 2023.