Luca de Meo non ha certo perso tempo: un giorno dopo aver assunto ufficialmente il ruolo di ceo di Kering, l’italiano ha già dato il via alla sua ristrutturazione del gruppo, da tempo in una profonda crisi. La sua prima mossa: fuori da Gucci Stefano Cantino, e dentro Francesca Bellettini, deputy ceo responsabile dello sviluppo dei brand Kering.
Una scelta che negli ultimi giorni era nell’aria: le voci della sostituzione si sono fatte sempre più insistenti dopo la fiducia degli investitori incassata da de Meo la scorsa settimana. Era molto plausibile che il neo-ad desse il via alla sua gestione con un gesto eclatante, a testimoniare la volontà di cambiare le cose.
Quello che qui lascia spiazzati sono le tempistiche con cui tutto si sta svolgendo: Cantino è arrivato da Gucci solo lo scorso primo gennaio (è stata la sua prima volta come amministratore delegato, in precedenza aveva guidato la comunicazione di Prada e Louis Vuitton), trovandosi da subito a dover fare i conti con una situazione disastrata – si parla di un calo delle vendite del 25 per cento nel primo trimestre 2025, dopo un 2024 altrettanto pessimo -, l’uscita repentina del direttore creativo Sabato De Sarno solo dieci giorni prima della sfilata di febbraio, e la nomina del nuovo direttore creativo proprio in tandem con Francesca Bellettini. I due erano infatti assieme quando a marzo hanno annunciato l’arrivo di Demna.








