PORDENONE - Caratteri grandi e maldestri che compongono la scritta Maddy e Peppe' sul pavimento dei portici in piazza XX Settembre. Una dichiarazione privata lasciata sulla pietra pubblica, proprio mentre la città si prepara a ospitare uno degli eventi più attesi dell'anno, Pordenonelegge. Il sindaco Alessandro Basso non nasconde l'amarezza. «Spiace trovarsi di fronte al dover commentare simili episodi ha osservato anche se non dobbiamo dimenticare che Pordenone è tra le città più sicure d'Italia». Parole che tracciano un doppio binario: da una parte il fastidio per il gesto vandalico, dall'altra la volontà di contestualizzarlo in un tessuto urbano che non conosce livelli di criminalità paragonabili a quelli di altre realtà. Basso ha sottolineato che chi imbratta «si pone in antitesi con i valori di noi pordenonesi, da sempre gente onesta, rispettosa, laboriosa».
La tolleranza sta a zero: «Sfrutteremo le telecamere per tentare di scovare chi macchia Pordenone tentando di rovinare la nostra bella città per far risarcire i danni provocati». Il caso non verrà archiviato come semplice bravata: nelle scorse settimane il Comune ha approvato l'istituzione di un nucleo dedicato proprio al contrasto del degrado. Una squadra speciale che, nelle intenzioni dell'esecutivo, avrà il compito di monitorare in maniera puntuale e costante le aree maggiormente esposte a fenomeni di inciviltà, microcriminalità e vandalismi. Si tratta di un'estensione delle funzioni che la polizia locale già svolge, ma con un obiettivo specifico e con operatori formati in modo dedicato. Le funzioni saranno ampie: repressione di piccoli episodi di illegalità, contrasto all'abusivismo, sanzioni per atti contrari alla pubblica decenza, fino al monitoraggio delle zone dove si concentrano fenomeni di allarme sociale.






