Pena di un anno e due mesi di reclusione per Damiano Menchise. Assolti invece tre dipendenti della Provincia di Massa

Albiano Magra, il ponte crollato

Albiano Magra - Crollo del ponte di Albiano, prima sentenza e un solo colpevole. Il presidente della sezione penale del Tribunale di Massa Ermanno Di Mattia ha formulato la condanna a un anno e due mesi di reclusione e pena sospesa, al dirigente Anas Damiano Menchise (difeso dall’avvocata fiorentina Daiana Bernardini), riconosciuto responsabile dei mancati controlli e degli interventi necessari. Per questo reato specifico la quantificazione è un anno, a cui si sono aggiunti due mesi per la colpevolezza anche relativamente alle lesioni e 20 mila euro di provvisionale sul risarcimento, che sarà poi deciso in sede civile, nei confronti del corriere Andrea Angelotti, che evitò la morte per miracolo.

Detto che la richiesta del pm Elena Marcheschi era stata di un anno e nove mesi per Menchise, tutti assolti con formula dubitativa, invece, i tre vecchi dirigenti della Provincia di Massa, rimasti sul banco degli imputati. Si tratta di Gianluca Barbieri, difeso dall’avvocato Gian Paolo Carabelli, per il quale era già stata chiesta l’assoluzione, di Stefano Michela, rappresentato dal professor Enrico Marzaduri di Lucca, e di Giuliano Arrighi, difeso da Matteo Bertucci di Massa. Anche per questi ultimi due imputati erano stati richiesti un anno e nove mesi, sempre per disastro colposo. Come si ricorderà, il crollo del ponte di Albiano, verificatosi poco dopo le 10 dell’8 aprile 2020, in piena emergenza Covid, non causò fortunatamente vittime, ma provocò problemi seri di viabilità. Migliaia di persone videro adagiarsi quel ponte sul letto del fiume Magra, tra Caprigliola e Albiano nella porzione di Toscana che rientra in territorio spezzino.