Da oggetto misterioso a goleador. Nella notte di Champions in cui Dusan Vlahovic si riprende la Juventus con una doppietta, il protagonista a sorpresa – per la seconda volta consecutiva – è Lloyd Kelly. Prima l’Inter, poi il Borussia Dortmund: nel pazzo 4-4 dell’Allianz Stadium c’è anche la sua firma che vale il pareggio a pochi secondi dalla fine. In 4 giorni, il difensore ribalta la narrativa e segna due gol pesantissimi. Dopo sei mesi mediocri e tanti sfottò sui social, Kelly ha risposto sul campo. Con prestazioni convincenti e uno spirito offensivo che lo ha reso decisivo. L’eroe che non ti aspetti veste la maglia numero 6: difensore di ruolo, ma all’occorrenza attaccante. Proprio com’era abituato il suo attuale allenatore, Tudor, ai tempi di Marcello Lippi. Nel momento del bisogno, ecco la punta che svolta la partita. Con un tiro al volo dentro l’area, oppure di testa nell’ultima azione della partita.
Protagonista dei due episodi più discussi di Juventus-Borussia Dortmund
Juventus-Borussia Dortmund è stata la seconda partita nella storia della Champions League in cui sono stati segnati 8 gol nel secondo tempo. Yildiz alla Del Piero, Vlahovic la ribalta (ancora una volta) da subentrato e Di Gregorio non è impeccabile (colpa anche di una difesa schiacciata). Ma non solo. Nei 90’ ci sono stati due episodi dubbi (e controversi) che non hanno pienamente convinto l’allenatore dei bianconeri: “Questo arbitro ci ha danneggiato, c’era un rigore per noi nel primo tempo. Questo va detto, perché con il rigore per noi e senza quello per loro poteva finire 4-2. Non era in una gran serata”. E in entrambe le situazioni, Kelly è stato l’interprete principale. Con il suo colpo di testa, nel primo tempo, ha fatto carambolare il pallone sul braccio di Anton in piena area di rigore (con l’arbitro che ha deciso di far proseguire senza ricontrollare la dinamica). Poi, per un intervento prima petto e poi braccio in scivolata, ha propiziato il rigore in favore del Dortmund (del provvisorio 2-4).












