“La sorveglianza di massa per i cittadini, in chat, zero trasparenza per i governi”: l’Europa come una casa di vetro al contrario, secondo Matteo Flora. Docente e divulgatore sui temi tecnologici, ha appena dato alle stampe il libro intitolato Tette e Gattini. Sottotitolo: “Perché la strada per l’inferno è fatta di buone intenzioni e di verifiche dell’ età obbligatorie”.
Professor Flora, partiamo da qui: si diffondono gli obblighi di verifica dell’età per accedere ai servizi online, dai social fino ai siti porno. Sono davvero utili?
Non servono a nulla, di per sé. I social sono pieni di bimbi, ma davvero è sempre colpa delle piattaforme? Oppure dei genitori che iscrivono i figli con la loro carta d’identità? In ogni caso c’è l’effetto collaterale. Imponendo il riconoscimento dell’identità o la verifica dell’età per tutti gli utenti, nasceranno enormi archivi digitali ricchi di dati sensibili: basta pensare agli iscritti dei siti per incontri, magari dedicati alle persone sposate o omosessuali. L’’Europa vuole spingersi oltre, aprendo accessi alle chat dei cittadini per le forze dell’ordine: nel mirino c’è whatsapp, Signal, Telegram, tutti i servizi di messaggeria istantanea e condivisione contenuti.









