Il caffè al bar è un rito quotidiano per milioni di italiani. Un'abitudine che, da anni, rischia di essere messa in crisi dai continui aumenti dei prezzi delle materie prime, che incidono sullo scontrino: secondo una previsione del Centro studi di Unimpresa, entro dicembre si toccherà la soglia simbolo dei 2 euro a tazzina. C'è però chi, tra gli esercenti, cerca metodi creativi per combattere il caro caffè. Da alcuni mesi, alla caffetteria «Don Antó» di Venafro, in provincia di Isernia, si può pagare una tazzina con il baratto. Quella di Ida Di Ciacco, titolare dell'insegna insieme al marito Moreno Spada, è «una protesta silenziosa. I rincari e l’inflazione stanno costringendo il nostro settore ad aumentare il prezzo di quella che per gli italiani è molto più di una semplice bevanda. Per questo abbiamo trovato dei sistemi per servirla a un costo accessibile».