Caffè prezioso proprio come l'oro. Perché come il bene rifugio che è salito alle stelle, è aumentato vertiginosamente anche il prezzo della tazzina nera bollente. Quella tanto amata da tutti gli italiani per la colazione, la pausa di metà mattino, il dopo pranzo e oltre che ha registrato un rialzo del 20,7 % sia al bar che sugli scaffali dei supermercati. Una tazzina al banco arriva a superare i due euro. Con indignazione degli appassionati, ma impennata delle materie prime, cambiamento climatico e speculazione stanno riscrivendo la mappa dei prezzi del rito più amato dagli italiani.

Il prezzo giusto del caffè al banco? Ecco come avete votato il nostro sondaggio

A CURA DELLA REDAZIONE DEL GUSTO

È uno dei gradini in (ripida) salita intercettato nell'indagine del Ccr, il Centro di formazione e ricerca sui consumi, sull'inflazione e i listini del paniere nel 2025 in vari settori della vita quotidiana. Considerando nello specifico il paniere alimentare seguono gli aumenti del cacao in polvere (+19,5%), che come la bevanda citata risente dei cambiamenti climatici e della crisi delle materie prime. Quindi il burro (+13%), il cioccolato (+10,9%) e gli agrumi (+9,4%). Ma se c'è chi sale nel carrello della spesa c'è anche chi scende. Per esempio in calo è l'olio d'oliva che, dopo i rincari degli ultimi anni, ha registrato una sensibile diminuzione dei prezzi, in media del -14,5% rispetto al 2024. E anche lo zucchero con un -9,6%.