«Ogni giorno mi alzo piena di angoscia perché ciò che stiamo vivendo in Ucraina e a Gaza è la morte dello Stato di diritto. Di fronte a un pericolo reale e gravissimo trovo aberrante che ci sia chi paventi il rischio di un ritorno delle Brigate rosse o evochi il caso Calabresi, sfruttando dolori veri, che noi portiamo dentro, per evocare pericoli inesistenti ed evitare di affrontare quelli reali». Con questo post, pubblicato sul suo profilo Facebook, Silvia Giralucci entra nel vivo delle polemiche innescate dall’omicidio di Charlie Kirk e della reazione della destra italiana, con il ministro Luca Ciriani che mirando agli avversari politici della sinistra evoca un «clima da br» e il vicepremier Antonio Tajani che addirittura cita il commissario Luigi Calabresi, ucciso il 17 maggio del 1972 dai militanti di Lotta Continua. Il padre di Giralucci, Graziano, fu ucciso con Giuseppe Mazzola dalle br nella sede dell’Msi in via Zabarella a Padova nel 1974. Silvia aveva solo tre anni.
Silvia Giralucci, figlia di Graziano ucciso dalle Br: «La politica spenga i toni. La realtà di oggi è terribile»
Giralucci, l’omicidio di Kirk, Gaza e le parole della destra: «Si torna a parlare del passato per non guardare quello che c'è di fronte ai nostri occhi. La vita è troppo breve per viverla nell’odio e nel rancore»













