Gli scienziati stanno catturando e monitorando i rari delfini rosa dei fiumi amazzonici per valutare i livelli di contaminazione da mercurio. Il metallo pesante, legato all’estrazione illegale dell’oro e alla deforestazione, raggiunge concentrazioni ben oltre i limiti di sicurezza. La salute dei delfini, così come quella delle comunità indigene, riflette il degrado di un ecosistema intero.

Una cattura delicata e rischiosa

Un lampo rosa emerge dalla superficie fangosa del fiume Amazzoni mentre biologi e veterinari, immersi fino alla vita, tendono una rete attorno a un gruppo di delfini. Quando un esemplare viene issato su una barca, si dimena violentemente prima di essere trasportato sulla riva. Qui, il team ha appena 15 minuti per completare gli esami.

Fernando Trujillo, biologo marino e direttore della Fundación Omacha, copre l’occhio dell’animale con un panno: “Non hanno mai sentito il palmo di una mano. Cerchiamo di calmarli», spiega. «Portare un delfino fuori dall’acqua è una sorta di rapimento”.

Un ricercatore conta i respiri, un altro mantiene la pelle umida con una spugna, mentre il resto della squadra effettua prelievi e controlli.