La mancanza di empatia di genere, l'assenza di fratellanza, il pensare che il mondo sia necessariamente binario e quindi, «se non sei uomo sei necessariamente e senza dubbio donna». L'identità, insomma, è il vulnus della questione maschile oggi. E lo dimostra, secondo Giacomo Zani, classe 1996, presidente di Mica Macho, associazione no-profit che dal 2020 si è data l'obiettivo di «ripensare il maschile» e che quest'anno, per la prima volta, organizza a Milano in collaborazione con il Comune il festival "Hey Man", la drammatica vicenda della morte di Paolo Mendico, il 14 enne che a Latina si è tolto la vita perché preso di mira dai bulli in una scuola che non lo ha protetto. «Una vicenda drammatica che deve obbligare noi maschi e tutta la società a una riflessione profonda: le pressioni sociali nei confronti degli uomini sono fortissime ma non vengono mai individuate come un problema», dice Zani.