Milano, 16 set. (askanews) – È stato presentato nell’Aula Magna dell’Università di Enologia di Conegliano (Treviso) il terzo volume di “Trame di Vite”, raccolta di racconti promossa dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg in collaborazione con la Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. L’iniziativa unisce letteratura e viticoltura eroica, con soggiorni di tre giorni nel periodo di vendemmia tra le colline Patrimonio Unesco per tradurre in narrazione paesaggi, memorie e lavoro in vigna.

Il volume raccoglie cinque testi inediti firmati da Sofia Aleandri, Giulia Arnoldi, Daniele Camagna, Francesco Maisto e Filippo Triolo, selezionati tra i finalisti del Premio Campiello Giovani 2024 dopo un’esperienza sul territorio tra passeggiate sulle Rive e incontri con produttori e figure locali. La presentazione, moderata dalla giornalista della Tgr Veneto Maria Pia Zorzi, ha visto gli interventi del direttore del Consorzio Diego Tomasi e della dirigente scolastica dell’Istituto G.B. Cerletti Maria Grazia Morgan. In sala anche Giacomo Bonato, vincitore del Campiello Giovani 2025, assieme ai finalisti dell’edizione 2025.

“Crediamo che la forza di una Denominazione non risieda solo nella qualità dei suoi vini, ma anche nella capacità di dialogare con altri mondi, dalla letteratura all’arte” dichiara Franco Adami, presidente del Consorzio di Tutela. “Trame di Vite rappresenta un ponte tra cultura e territorio, tra memoria e nuove generazioni” sottolinea. Per Raffaele Boscaini, presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, il progetto “è più di un’iniziativa editoriale: un’esperienza che unisce tradizione e scrittura”, evidenziando il ruolo delle collaborazioni tra territori e giovani autori.