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Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha detto che il governo ha trovato un accordo con la Cina riguardo al “TikTok ban”, la legge che obbligherebbe l’azienda cinese ByteDance a vendere il popolarissimo social network a un acquirente non legato alla Cina per evitare che la piattaforma venga bloccata negli Stati Uniti. La ragione dietro questa legge è che gli Stati Uniti temono che TikTok venga usato dal governo cinese per influenzare l’opinione pubblica statunitense o per accedere ai dati degli utenti.
Bessent ha parlato dell’accordo dopo l’incontro di lunedì a Madrid con una delegazione cinese, dove si è parlato più in generale anche di commercio e di dazi. Non ha dato però dettagli: ha parlato di un accordo tra due enti privati, con il quale la proprietà dell’azienda sarà trasferita a un’altra che ha sede negli Stati Uniti. Ha aggiunto che l’accordo è ancora in una fase preliminare, e che i particolari dovranno essere discussi in seguito. I dettagli saranno confermati dal presidente cinese Xi Jinping e da quello degli Stati Uniti Donald Trump in una chiamata organizzata per venerdì.
Della necessità di trovare un’intesa si parlava da tempo, perché era necessaria a far sì che le persone potessero continuare a usare regolarmente TikTok negli Stati Uniti. Il “TikTok ban” era stato una proposta di Trump nel suo primo mandato, ed era stato approvato durante la presidenza di Joe Biden con il sostegno di entrambi i principali partiti statunitensi nell’aprile del 2024. La sua entrata in vigore era prevista a gennaio, ma era stata bloccata all’ultimo minuto e in modo un po’ caotico, e poi rimandata per tre volte da Trump, nel frattempo entrato in carica come presidente. La prossima scadenza della proroga sarebbe stata mercoledì.













