Dalla cucina con la brigata al caveau col brigante il passo è breve. Sintesi di una brutta storia italiana in giro per il mondo, quella dello chef Valentino Luchin , 62enne padovano di Este, arrestato a San Francisco con l'accusa di aver compiuto tre rapine in banca in un solo giorno.

Luchin è stato executive chef al Rose Pistola di North Beach e proprietario del ristorante “ Ottavio ” a Walnut Creek , ormai chiuso. L'uomo avrebbe agito lo scorso 10 settembre, colpendo tre istituti bancari nel distretto centrale della città californiana. L'ultimo colpo alle 12:02 in una banca di Grant Avenue, nel cuore di Chinatown. Secondo un comunicato della polizia di San Francisco, Luchin avrebbe consegnato un biglietto a un impiegato, richiedendo denaro. "Temendo per la propria incolumità - chiarisce la polizia - il dipendente ha consegnato una borsa con i contanti e il sospettato è fuggito. Le indagini dell'Unità Rapine hanno rapidamente individuato Luchin come il responsabile".

I poliziotti si sono insospettiti, poi, per altre due rapine avvenute con un metodo simile nello stesso giorno. A quel punto è stato chiaro collegarle a Luchin, arrestato e nel condotto del carcere della contea di San Francisco, con due capi d'imputazione per rapina e uno per tentata rapina. Lo chef si era trasferito negli Stati Uniti nel 1993 , ottenendo successo a San Francisco. La chiusura del suo “Ottavio” nel 2016 è stata, però, l'inizio della fine. Già nel 2018 Luchin era stato accusato di rapina, quando avrebbe sottratto 18mila dollari a una Citibank a Orinda, in California. In un'intervista dal carcere, all'epoca lo chef aveva sostenuto di aver agito " per disperazione " in seguito al fallimento del suo ristorante, sottolineando: "Non era un piano ben pensato, ma non volevo fare del male a nessuno".