PADOVA - Prima della sua breve carriera come rapinatore di banche – comunque capace di razziare tre istituti nel giro di ventiquattr’ore – lo chef Valentino Luchin ha lavorato come executive chef al Rose Pistola nel quartiere North Beach di San Francisco e per anni era considerato come un astro nascente della cucina italiana sulla costa Ovest degli Usa, lì dove Luchin – 62 anni, originario dell’Estense, nella Bassa Padovana – era arrivato nel 1993. Ora quello che tutti ritenevano una firma nel mondo della gastronomia, è in una cella del carcere di San Francisco con l’accusa (non ancora formalizzata in via ufficiale) di rapina e tentata rapina per dei colpi che lo chef avrebbe messo a segno il 10 settembre in tre banche, nel Central District della città, consegnando biglietti scritti a mano con i quali chiedeva contanti ai cassieri.
A dare la notizia dell’arresto di Luchin è il Daily Mail che racconta anche la dinamica dei colpi tentati.
Secondo i dipendenti di una delle banche prese di mira da Luchin nella zona di Chinatown, poi sentiti come testimoni dalla polizia di San Francisco, lo chef avrebbe consegnato a un cassiere un biglietto in cui si chiedeva soltanto del denaro. Per paura, il cassiere aveva obbedito consegnandogli una borsa piena di dollari prima con il quale il rapinatore era poi fuggito. Nel giro di poche ore, la polizia aveva collegato Luchin ad altre due rapine in banca avvenute quel giorno, tutte nel Central District, che comprende North Beach, Russian Hill e Union Square e tutte con le stesse modalità, ovvero il bigliettino consegnato al cassiere con il quale farsi consegnare il denaro delle casseforti. Grazie ai suggerimenti della comunità e ai volontari del dipartimento di polizia di San Francisco, le autorità hanno identificato Luchin, che vive nel quartiere, come il principale sospettato, arrestandolo alcuni giorni dopo, una volta che tutto il quadro era stato saldato.







