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16 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:57 del 16 Settembre
La morte di Matteo Franzoso ha scosso il mondo dello sport e ha riportato d’attualità il tema della sicurezza nello sci. Lo sciatore italiano, 25enne, è deceduto dopo la bruttissima caduta di domenica 14 settembre mentre si allenava in Cile, sulla pista di La Parva, a 50 km dalla capitale cilena. Franzoso è caduto affrontando il primo salto del tracciato di allenamento, finendo sbalzato in avanti verso le reti. Ha oltrepassato due file di reti e ha sbattuto contro la staccionata posizionata 6-7 metri fuori dal tracciato. “Non è una fatalità, ma una gravissima mancanza di prevenzione, da manuale”, attacca Adolfo Lorenzi, padre di Matilde, giovane sciatrice 19enne morta nell’ottobre 2024 proprio dopo una caduta in allenamento in Val Senales. “La dinamica è chiara. Matteo è scivolato, è passato sotto le reti e ha battuto contro un frangivento a bordo pista. Sarebbe come mettere pali ai bordi dell’autostrada al posto dei guardrail”, sottolinea Lorenzi a Repubblica. Una denuncia che è anche una speranza: “All’inizio della stagione sciistica, una cosa del genere deve dare la sveglia alle istituzioni”.














