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Ultimo aggiornamento: 8:59

Il mondo dello sci è sotto choc dopo la morte di Matteo Franzoso. Lo sciatore italiano, 25enne, è deceduto dopo la bruttissima caduta di domenica 14 settembre mentre si allenava in Cile. La sua famiglia era appena arrivata a Santiago, dove il giovane era ricoverato in coma farmacologico. L’atleta azzurro, che oggi 16 settembre avrebbe compiuto 26 anni, non ha superato le conseguenze del trauma cranico e del conseguente edema cerebrale, che si era creato dopo l’incidente di sabato durante un allenamento sulla pista di La Parva, a 50 km dalla capitale cilena.

Franzoso è caduto affrontando il primo salto del tracciato di allenamento, finendo sbalzato in avanti verso le reti. Ha oltrepassato due file di reti e ha sbattuto contro la staccionata posizionata 6-7 metri fuori dal tracciato. Raggiunto dall’elisoccorso, l’azzurro delle Fiamme Gialle è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva e indotto al coma farmacologico. Col passare delle ore, però, il fisico di Franzoso non ha retto ai danni creati dal trauma.

Morte che ha colpito anche la famiglia di Matilde Lorenzi, la giovane sciatrice 19enne morta nell’ottobre 2024 dopo una caduta in allenamento in Val Senales: le due famiglie sono infatti amiche, essendo cresciuti entrambi sciisticamente al Sestriere. E proprio Lucrezia Lorenzi, sorella di Matilde, ha pubblicato una Instagram story a poche ore di distanza dalla morte di Matteo Franzoso. “È arrivato il momento di fermarsi. Le parole fatalità e disgrazia non sono presenti nel vocabolario di un atleta professionista. Non si può partire per andare a sciare e non tornare più a casa. Ciao Matte, salutami tanto Mati”, ha scritto la sorella della sciatrice deceduta meno di un anno fa.