La morte, nella serata di lunedì, dello sciatore azzurro Matteo Franzoso, che avrebbe compiuto 26 anni ieri, dopo il terribile incidente sulle piste di allenamento del Cile ha lasciato frastornato l'intero Circo Bianco. E, inevitabilmente, colpito in modo ancora più pesante la ristretta cerchia di amici e parenti del ragazzo nato a Genova ma cresciuto nello Sci club Sestriere fino all'approdo in squadra nazionale tra le fila delle Fiamme Gialle. In queste ore il fratello, allenatore dello Sci club valsusino, e la famiglia stanno sbrigando le pratiche in vista dei funerali. E nel momento del dolore più grande hanno chiuso i contatti con il mondo esterno.
Paolo De Chiesa dopo la morte di Matteo Franzoso: "Ora il mondo dello sci si fermi, basta tragedie"
Da Santiago del Cile arriva notizia che le autorità italiane, in contatto anche con la Federazione, stanno lavorando per stringere il più possibile i tempi del rimpatrio del corpo di Matteo Franzoso, ma a causa delle festività in corso nel paese sudamericano la salma non potrà tornare in Italia prima di lunedì. I genitori dell'azzurro invece partiranno questa sera alla volta del nostro Paese, facendo forse tappa da parenti in Liguria prima di rientrare in Alta Val Susa, dove da qualche tempo insieme a Matteo Franzoso e al fratello si erano stabiliti a Rollieres, frazione di Sauze di Cesana a qualche chilometro di distanza da Sestriere, dove la famiglia ha vissuto negli anni della scuola per permettere al ragazzo di inseguire il suo sogno di diventare un campione di questo sport che tanto amava.












