Adagiato da quasi 500 anni nella pianura di Alessandria, il grandioso Complesso Monumentale di Santa Croce, a Bosco Marengo, fu voluto nel 1566 da papa Pio V Ghislieri (Bosco Marengo, 1504-Roma, 1572), prima temutissimo Inquisitore e ispiratore della Controriforma poi papa pugnace (non si peritò di scomunicare Elisabetta I d’Inghilterra, facendo lui ovviamente il tifo per la cattolicissima cugina Maria Stuarda) e decisamente bellicoso: fu lui, infatti, a istituire la Lega Santa, che nel 1571 sconfisse a Lepanto la flotta dell’Impero ottomano. Ma fu anche un mecenate e solo il tempo avrebbe sconfitto questa sua grande creazione, fondata per farne un centro propulsore di fede e di cultura, che nei secoli sarebbe diventata una residenza per i veterani delle campagne napoleoniche, poi un deposito militare e, per quasi tutto il ‘900, un riformatorio. Salvato dall’abbandono dall’Associazione Amici di Santa Croce, che ha aperto il sito, il complesso vede ora aggiungersi il progetto delle curatrici Tatiana Palenzona e Amina Berdin e dell’imprenditore Michelangelo Buzzi che, con il supporto di Intesa Sanpaolo, hanno creato l’associazione culturale no-profit MARES, in continuità con il fondatore, che fu committente di figure come Giorgio Vasari.