Altare – Nova Terme Vallechiara di Altare, il 3 ottobre il taglio del nastro ufficiale per il rinnovato stabilimento. E' questo l'annuncio arrivato, negli ultimi giorni, dalla società italo-araba proprietaria dell'azienda, che a sei anni dall'acquisizione dello stabilimento di località Lipiani ad Altare è pronta a ripartire.
«La storica società Terme Vallechiara, fondata nel 1965, oggi è divenuta un'azienda moderna – spiegano dalla proprietà -. Nova Terme Vallechiara si propone infatti di perseguire nuovi obiettivi: una "cultura dell'acqua", che chiarisca definitivamente che le acque non sono tutte uguali, ma anche un'alleanza con le industrie del territorio (per sostenere la nostra economia, e la filiera corta), senza dimenticare il rispetto per l'ambiente, per il quale scegliamo solo energia pulita, derivata da fonti rinnovabili».
Lo storico stabilimento di località Lipiani nel 2019 è stato rilevato dalla nuova proprietà dopo più di sette anni di inattività (considerato dapprima lo stop agli impianti, nel 2013, e infine la dichiarazione di fallimento nel 2016), ed è oggi al centro di un progetto ambizioso, come dimostra l'investimento di quasi 20 milioni di euro. Secondo i dati forniti dall'azienda, l'espansione sui mercati dei paesi arabi mira ad un export base intorno ai 20 milioni di bottiglie l'anno, che «si indirizzerà per il 70% sul mercato dell'estero e del Golfo Persico – ha detto l’amministratore unico di Nova Terme Vallechiara Srl, Tarek Khamis -, per il settore del mercato alberghiero, con il quale abbiamo già chiuso diversi accordi commerciali, e per il restante 30% sull'Italia».







