Milano, 16 set. (askanews) – Le associazioni di categoria Aiav Cna, Aidit Federturismo Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, Astoi Confindustria Viaggi, Fiavet, Fto Confcommercio e Maavi Conflavoro Pmi esprimono forte disappunto e preoccupazione per l’ennesima penalizzazione che si abbatte su imprese e consumatori a seguito della recente votazione del Parlamento europeo sulla revisione della Direttiva pacchetti turistici. Lo scrivono le associazioni in una nota congiunta.

È indispensabile un ulteriore sforzo del governo italiano e del ministro del Turismo – dichiarano le associazioni – per fermare una miopia europea che da un lato proclama di voler difendere le microimprese e, dall’altro, approva provvedimenti che favoriscono abusivi e piattaforme online extraeuropee, creando squilibri insostenibili nel mercato, ad esempio attraverso il meccanismo contorto ed opaco dei cosiddetti pacchetti “click through” o con l’applicazione di sanzioni abnormi al comparto.

Secondo le associazioni, i legislatori di Bruxelles sottostimano le conseguenze reali delle nuove regole. Imponendo paletti ed oneri insostenibili alle imprese del Turismo organizzato si spinge il consumatore a rivolgersi a canali dove le tutele sono minori, se non inesistenti. Invece di perseguire il principio economico basilare ‘stesso mercato, stesse regole’, si ampliano le asimmetrie tra operatori della filiera turistica. “Non è costruendo un castello di tutele virtuali ed illudendo il consumatore – sostengono le associazioni – che può dirsi raggiunto l’obiettivo di dare regole funzionali ed effettive a un mercato importante come quello dei pacchetti turistici”.