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Ultimo aggiornamento: 8:00
di Paolo Gallo
“Si sedeva in pubblico e consentiva a chiunque di sfidarlo in un dibattito su qualsiasi tema”. Così la Presidente Meloni, alla festa nazionale dell’UDC, ha voluto ricordare Charlie Kirk, ucciso brutalmente a sangue freddo da un americano, repubblicano, bianco, eterosessuale, sottolineandone la disponibilità al confronto e la capacità di accettare lo sguardo e le domande di chiunque.
Eppure, proprio quelle parole, oggi, sembrano rivolgersi a Meloni come un contrappunto amaro. Perché ciò che la Premier riconosce come virtù a un ‘leader’ straniero è esattamente ciò che lei stessa nega quotidianamente alla stampa italiana e, attraverso di essa, ai cittadini.












