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16 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 10:17

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha intentato una causa per diffamazione da 15 miliardi di dollari contro il New York Times e quattro suoi giornalisti. La causa, depositata presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti in Florida, cita diversi articoli e un libro scritti da due giornalisti della testata e pubblicati in vista delle elezioni del 2024. “Oggi ho il grande onore di intentare una causa per diffamazione e calunnia da 15 miliardi di dollari contro il New York Times, uno dei peggiori e più degenerati giornali nella storia del nostro Paese, diventato un portavoce virtuale del Partito Democratico di Sinistra Radicale”, scrive Trump sul social Truth.

Secondo il presidente americano si è trattato del “più grande contributo illegale a una campagna elettorale di sempre. Il loro appoggio a Kamala Harris è stato addirittura messo in prima pagina sul New York Times, cosa inaudita fino ad allora”. Trump scrive che il giornale “ha utilizzato per decenni il metodo di mentire sul vostro Presidente preferito (io!), sulla mia famiglia, sulla mia attività, sul Movimento America First, sul Maga e sulla nostra Nazione nel suo complesso. Al New York Times è stato permesso di mentire, diffamare e calunniare liberamente per troppo tempo, e tutto questo finisce adesso”.