L’aggressività di Mosca verso l’Ucraina e ora anche verso Paesi dell’Ue e della Nato come Polonia e Romania sembra aver trasmesso una scossa a Berlino. Per la prima volta il governo tedesco si sta mostrando potenzialmente aperto all’uso a favore di Kiev delle riserve russe congelate in Europa per oltre 200 miliardi di euro: sarebbe una tra le svolte più significative in Europa dall’inizio dell’aggressione all’Ucraina nel 2022.
Gli «anticipi» a Kiev. Il piano per usare i 200 miliardi di Mosca congelati in Europa
L’Ucraina potrebbe ricevere a rate le riserve sotto forma di prestito da restituire soltanto quando la Russia verserà le riparazioni di guerra






