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Depositate in Giunta le 23 pagine a difesa di Mantovano, Nordio e Piantedosi
Una questione di interesse nazionale e di sicurezza del Paese. È stata depositata in Giunta per le autorizzazioni della Camera la memoria difensiva congiunta del sottosegretario Alfredo Mantovano e dei ministri di Giustizia e Interno, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, sul caso Almasri. Il tribunale dei ministri chiede al Parlamento di procedere a vario titolo per favoreggiamento, omissione d'atti d'ufficio e peculato, per aver rimpatriato a bordo di un volo dei servizi segreti il cittadino libico su cui pendeva un mandato di cattura della corte penale internazionale. La memoria unica da 23 pagine rispecchia la linea unitaria scelta da subito da Giulia Bongiorno. Vengono ribaditi i concetti contenuti in quella già inviata al Parlamento e viene stigmatizzato l'impianto accusatorio del tribunale dei ministri, che andrebbe a sindacare quello che sarebbe stato a tutti gli effetti un atto politico. In ballo c'era cioè la tutela della sicurezza nazionale e degli interessi dello Stato, che sarebbero stati esposti a ritorsioni in seguito all'arresto di Alamsri.






