CONEGLIANO (TREVISO) - Sarah Fahr è in questo preciso momento una delle atlete più in vista del panorama internazionale. Lo è per una serie di molte ragioni. Per quello che ha vinto, ultimo in ordine di tempo il mondiale con la nazionale azzurra, che si va aggiungere all’Olimpiade del 2024 e all’Europeo del 2021. Lo è per le pagine di storia che sta scrivendo con la Prosecco Doc Antonio Carraro Imoco Conegliano, per gli scudetti, le Champions, i mondiali per club, le Coppe Italia, le Supercoppe italiane, per i record e gli MVP presi. Ma lo è anche per gli infortuni che ha superato e per il modo in cui li ha affrontati, lei che ha da poco compiuto solo 24 anni. Domenica sera la campionessa di tutto ha trovato spazio anche alle Iene in prima serata, ha bucato lo schermo e lo ha fatto in un modo in cui non è abituata, non c’entrano primi tempi e monster block ma l’autenticità e la sincerità era la stessa di quando fa la differenza in un campo 9x9. Di quando vince. «Portavo il cognome di mia mamma prima di quello di mio papà e questa differenza da piccola mi faceva sentire importante, mi faceva pensare di venire da un universo parallelo che solo io potevo vedere- ha esordito così la centrale di Conegliano nel suo monologo alle Iene, mettendo subito al centro del discorso le differenze in cui si è imbattuta - così ho sempre creduto che se fossi stata capace di visualizzare i miei desideri più nascosti, invisibili agli altri, questi avrebbero preso vita».
Sarah Fahr dal trionfo mondiale alle Iene: «Così sono riuscita a rialzarmi e vincere»
CONEGLIANO (TREVISO) - Sarah Fahr è in questo preciso momento una delle atlete più in vista del panorama internazionale. Lo è per una serie di molte ragioni. Per quello...







