Ultimi controlli in vista della scadenza di martedì 30 settembre sulle possibili cause di blocco che potrebbero impedire l’accesso al concordato preventivo biennale (Cpb) per il biennio 2025-2026. Sicuramente una delle casistiche sulle quali concentrare l’attenzione riguarda la presenza di debiti per tributi amministrati dall’agenzia delle Entrate o debiti contributivi, definitivamente accertati con sentenza irrevocabile o con atti impositivi non più soggetti a impugnazione per un ammontare pari o superiore a 5mila euro. Per i contribuenti che hanno aderito al Cpb 2025-2026 la disposizione preclude l’accesso relativamente ai debiti scaduti alla data del 31 dicembre 2024.

Importo complessivo

Tale limite va considerato complessivamente (ivi compresi anche interessi e sanzioni) considerando cumulativamente entrambe le tipologie di debiti (faq n. 9 dell’8 ottobre 2024). La soglia va determinata computando l’intero ammontare dei debiti, a nulla rilevando l’importo unitario delle singole partite. Se complessivamente viene superato il livello in questione scatta la causa di esclusione che preclude l’accesso al Cpb. Non rilevano tuttavia i debiti oggetto di sospensione (giudiziale o amministrativa) o rateazione ancora efficace.