"Il diavolo" islamico è finito in manette con l'accusa di terrorismo. Inquietante e per certi versi illuminante la vicenda di un 40enne tunisino, già detenuto per altri reati nel carcere Lorusso e Cutugno a Torino. L'uomo era già famoso tra gli altri detenuti con il soprannome di "Satana" e per questo l'operazione che ha portato al suo nuovo arresto è stata denominata "Shaytan - il Diavolo nell'Islam".
Il nordafricano è accusato di partecipazione all'organizzazione jihadista Ansar al-Sharia e secondo quanto emerso dalla inchiesta della Digos torinese coordinata dal pm Davide Pretti, durante la detenzione in carcere avrebbe tentato di reclutare altri detenuti, esaltando il martirio come la via più alta dell'esistenza.
SACRILEGIO A BOLOGNA: ECCO I "TORTELLINI ISLAMICI" SENZA CARNE DI MAIALE
C’era una volta a il tortellino in brodo di cappone, sacro e intoccabile. Poi arrivò quello “senza ma...
"Al martire, lo Shahid, Allah concede di scegliere 70 familiari da portare in paradiso", ripeteva ai compagni di cella. "Alzati fratello, tira fuori la spada e taglia il collo ai nemici", è un'altra delle frasi "motivazionali" con cui cercava di cooptare alla jihad i detenuti stranieri in carcere.







