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Ultimo aggiornamento: 19:27

A vent’anni dall’approvazione della legge che lo istituiva, diventa operativo il fondo per il ristoro degli azionisti Cirio e Parmalat e dei sottoscrittori dei bond argentini. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2025, il meccanismo previsto dall’articolo 1, comma 343, della legge 266/2005 entra finalmente in vigore, con una dotazione di 204,5 milioni di euro provenienti dai conti correnti dormienti prescritti.

L’obiettivo è risarcire parzialmente chi ha subito un “ingiusto danno patrimoniale concernente azioni o obbligazioni” di società riconosciute responsabili di una truffa o bancarotta fraudolenta e chi è stato danneggiato dal default dei “tango bond” argentini. Il danno ingiusto deve essere stato subìto prima del 2006 e “accertato, in sede civile o penale con sentenza passata in giudicato ovvero con lodo arbitrale non impugnabile, precedentemente alla data di entrata in vigore del decreto”. Il ristoro coprirà il 50% del capitale investito, fino a un massimo di 20mila euro, al netto di eventuali somme già percepite. A gestire le domande da presentare esclusivamente online sarà Consap, che avrà 180 giorni per predisporre la piattaforma telematica.