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La sconfitta in extremis nel derby d'Italia ha fatto moltiplicare le voci su un prossimo esonero del tecnico romeno. Le cause dell'inizio di stagione da dimenticare dell'Inter, però, sono molto più profonde

Perdere il derby d’Italia all’ultimo secondo non sarebbe mai stato indolore ma la beffa allo Stadium non ha fatto altro che acuire una crisi strisciante in corso da mesi alla Pinetina. Sul banco degli imputati, come da costume italico, è finito Cristian Chivu, che secondo alcuni analisti rischierebbe già di essere esonerato. In realtà, questa sconfitta non è un fulmine a ciel sereno ma il frutto di scelte discutibili in sede di mercato e della volontà della dirigenza di rimandare a data da destinarsi una vera e propria rifondazione. Vediamo, quindi, come l’Inter si è infilata in questo vicolo cieco e come cambiare rotta potrebbe essere più complicato di quanto sembri.

A sentire molti tifosi interisti, il problema vero è che nessuno si è davvero reso conto dell’impatto psicologico devastante di un finale di stagione nel quale si è passati dal sogno del triplete al beffardo zeru tituli mourinhiano. Dopo la notte da incubo all’Allianz Arena, dove l’Inter ha incassato la sconfitta più pesante della storia della Champions, si è preferito far finta di niente, nascondendo i tanti problemi sotto il proverbiale tappeto. Nemmeno la ben magra figura rimediata nel mondiale per club allargato ha fatto scattare i campanelli d’allarme e convincere la dirigenza della necessità di interventi energici e coraggiosi. Soprattutto si è scelto di ignorare l’impatto psicologico di un uno-due che avrebbe schiantato anhe un elefante: l’umiliazione subita sul palcoscenico più importante al mondo e l’addio del tecnico che aveva plasmato un gruppo di giocatori talentuosi ma un po’ avanti con gli anni a sua immagine e somiglianza.