Come ogni anno, da oltre quarant'anni, gli scienziati nei mesi scorsi - tra gennaio ed aprile - si aspettavano di osservare un fenomeno chiave del Pacifico che regola vita e clima. Con molta sorpresa, e una preoccupazione difficile da nascondere, quel fenomeno però in questo 2025 per la prima volta in assoluto non si è verificato. Un cambiamento chiave, inatteso, che apre a una domanda: siamo davanti a un pericoloso punto di non ritorno? Il fenomeno in questione riguarda le acque e le correnti dell'oceano Pacifico, un oceano sempre più caldo, acido e dove la biodiversità è in costante difficoltà. Ogni anno tra gennaio e aprile una grande massa di acqua fredda solitamente risale dalle profondità del Golfo di Panama verso la superficie: questo passaggio è quello decisivo che regola sistemi climatici e vita marina nella regione. Da quando esistono studi e rilevazioni, è sempre avvenuto con puntualità. Ma all'inizio del 2025 gli scienziati hanno osservato quella che è stata definita "una interruzione senza precedenti", ben raccontata all'interno di uno studio pubblicato su PNAS da un gruppo internazionale di ricercatori.

Il crollo della corrente atlantica è un rischio reale, il nostro clima ne sarebbe sconvolto