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L'uomo ha dato in escandescenze e gli agenti sono stati costretti a utilizzare la pistola elettrica per fermarlo

Un 41enne è deceduto dopo essere stato fermato con il taser dalla polizia. È accaduto nella frazione di Massenzatico (Reggio Emilia), dove l'uomo, ben noto alle autorità e pluripregiudicato, ha dato in escandescenze. Non riuscendo a fermarlo in altro modo, gli agenti sono stati costretti a impiegare la pistola elettrica. Subito dopo il malore sono stati chiamati i soccorsi e il 41enne è stato accompagnato in ospedale dove, purtroppo, è deceduto. Sono in corso indagini, da parte della stessa polizia e coordinate dalla Procura di Reggio Emilia: dovranno essere accertate le cause della morte.

Inevitabilmente, prima ancora che ci siano gli accertamenti del caso, la politica è scesa in campo per strumentalizzare l'accaduto e da sinistra chiedono che venga sospeso lo strumento, fondamentale per le forze dell'ordine. "Pochi giorni fa, il ministro Piantedosi rispondendo a una mia interrogazione al Question Time, aveva ribadito che si tratta di uno strumento appunto imprescindibile. Probabilmente imprescindibile per morire, perché se tre casi fanno un indizio, il quarto è la prova che il taser dovrebbe essere sospeso a tutte le forze dell’ordine che lo hanno in dotazione", ha dichiarato il segretario di Più Europa, Riccardo Magi. Anche Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs nella commissione Affari costituzionali della Camera ne chiede la sospensione: "Avevamo già chiesto a Piantedosi un intervento di tutela, torniamo ad insistere, e non dica il ministro dell'Interno che non esistono problemi, perché significherebbe che le morti non sono un problema".