Il voto in Lombardia? Non sarà anticipato. E in giunta le voci di rimpasto vengono declassate a “avvicendamenti”. Con una stoccata al generale Vannacci: “Sarà a Pontida, non so, è la festa della Lega”. Il governatore della Lombardia Attilio Fontana risponde ai cronisti sulla questione delle elezioni regionali, che agita non solo il centrosinistra.
"Non so niente, nessuno mi ha mai detto niente e non credo che sia neanche tecnicamente fattibile una cosa di questo genere". Così Fontana, a margine di un evento de La Verità a Milano, rispondendo a una domanda sull'ipotesi di voto anticipato in Lombardia. "Non lo so, staremo a sentire quelle che sono le eventuali richieste, comunque è una cosa talmente lontana che mi sembra che sia inutile parlarne adesso", ha aggiunto.
Per ora il governatore deve pensare alle fibrillazioni della sua maggioranza, con le voci di possibili avvicendamenti di assessori, nello specifico Barbara Mazzali, la titolare di Turismo, marketing e moda con Debora Massari. "L'unica cosa che posso dire è quello che riguarda me. A oggi non ho ancora ricevuto nessuna formale richiesta di questa sostituzione, quindi altro non posso dire". Sulla possibilità di un rimpasto all'interno della giunta, Fontana ha precisato: "Il rimpasto non c'entra niente, eventualmente è un cambiamento all'interno di uno dei partiti, il quale chiede di sostituire per una questione di avvicendamento, per questioni che non conosco e che non mi riguardano, chiede semplicemente di sostituire un nome con un altro nome, quindi non credo che tecnicamente si possa parlare di rimpasto".












