Doveva essere una competizione dal risultato scontato.

La 77esima edizione degli Emmy si è invece trasformata in una serata ricca di colpi di scena.

La stagione di debutto di 'The Pitt', serie ambientata tra le corsie di un iperrealistico pronto soccorso di Pittsburgh, ha conquistato la statuetta più prestigiosa tra i drammi, superando il favorito 'Severance', che arrivava blindato da 24 candidature alla sua seconda acclamata stagione.

Tra le commedie ha trionfato 'The Studio', di Apple Tv. La satira spietata e un po' tenera sui molti vizi e le poche virtù di Hollywood ha sbancato con quattro statuette, tra cui quella a miglior serie comica, incoronando Seth Rogen come protagonista, sceneggiatore e regista.

L'annunciato exploit della britannica 'Adolescence' è stato persino più ampio del previsto, con sei statuette, tra cui quella per la miglior miniserie. Il 15enne Owen Cooper ha vinto come attore secondario per la sua incredibile interpretazione di Jamie Miller, il primo ruolo della sua carriera, diventando attore maschile più giovane di sempre a ricevere un Emmy. Lo show Netflix ha visto premiati anche il protagonista Stephen Graham, l'attrice secondaria Erin Doherty (nei panni della psicologa), oltre a regia e sceneggiatura.