Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il caso degli audio diffusi online: "Estorsione respinta". Corona: "Racconto distorto, ha tradito Rocío per anni"
«Per me è stato come se una persona mi avesse sparato a una gamba e dicesse agli altri: fatelo anche voi e quelli lo fanno. La pistola è Instagram, i social. Perché si fa? Per avere un like, si può uccidere una persona in nome di un like...». Raoul Bova con fermezza, garbo e una (almeno apparente) serenità si è presentato per la prima volta davanti alle telecamere nel salotto di Silvia Toffanin a Verissimo su Canale 5 per raccontare lo scandalo che lo ha coinvolto questa estate. Con una durezza che non gli è consona, ma che certamente ha acquisito in queste settimane di sofferenza, non solo si è difeso ma, oltre a ricordare il male che gli è stato fatto da chi l'ha ricattato, ha accusato anche il mondo dei social e la grande stampa di aver cavalcato la sua vicenda non tenendo conto delle sue figlie piccole e del fatto che la notizia partiva da un illecito. L'attore, senza mai citarlo, si riferisce alla diffusione da parte di Fabrizio Corona degli audio con la modella Martina Ceretti (che contenevano le parole diventate virali tra cui «occhi spaccanti») che dimostravano il tradimento da parte di Bova della compagnia Rocío Muñoz Morales. Uno scandalo che ha travolto la famiglia dell'attore e ha portato all'apertura di un'inchiesta.






