Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

L'attore ha parlato in tv dei messaggi ricevuti da un numero sconosciuto per evitare che i suoi messaggi privati diventasse pubblici: "Ho rifiutato l'estorsione"

Per la prima volta Raoul Bova ha scelto di parlare del caso giudiziario (e mediatico) che l'ha visto protagonista ed è stato uno dei protagonisti della prima puntata della nuova stagione di Verissimo. Ha parlato a viso aperto, nei limiti di ciò che il procedimento in corso gli permette di fare, spiegando la vicenda nei dettagli dal suo punto di vista, ripercorrendo tutta la vicenda dall'inizio, da quando gli sono arrivati i primi messaggi da un numero sconosciuto proveniente dalla Spagna.

"È stato un momento particolarmente intenso che ho dovuto elaborare, inizialmente non riuscivo a capire l’entità e la gravità di quello che stava succedendo. Non ho accettato, e mi sono rifiutato di accettare delle minacce, ho rispedito le minacce e il tentativo di estorsione al mittente dicendo che non mi piegavo alle minacce di nessuno, che non avevo niente di nascondere e non penso che qualcuno debba piegarsi a delle minacce", ha dichiarato l'attore. Bova ha poi sottolineato di credere "nella giustizia e nel fatto che questi tentativi di estorsione siano un segno che uno deve credere negli interventi della giustizia, affidarsi alle forze dell’ordine e ai giudici per cercare di avere un po’ di intervento immediato. Credere che chi fa questo stia sbagliando, stia commettendo un reato: non bisogna caderci".