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Negli ultimi giorni si sta parlando tanto della vittoria dell’Italia femminile ai Mondiali di pallavolo e della sua lunga (e ancora aperta) serie di vittorie. Gli eccezionali risultati e la notorietà raggiunta da giocatrici come Paola Egonu, Alessia Orro o Myriam Sylla, stanno facendo passare un po’ sotto traccia l’inizio dei Mondiali maschili di pallavolo, cominciati venerdì nelle Filippine (finiranno il 28 settembre).
L’Italia maschile gioca la sua prima partita domenica alle 15:30 e – a differenza della Nazionale femminile – non arriva da netta favorita per la vittoria finale, ma viene comunque considerata tra le quattro-cinque possibili vincitrici. Anche perché si presenta al torneo da campione in carica, dopo il successo di tre anni fa.
Con l’arrivo di Ferdinando De Giorgi come allenatore, e con molti giocatori giovani ed entusiasmanti, tra il 2021 e il 2022 la Nazionale maschile era diventata una squadra vincente, seppur senza raggiungere il livello di dominio della Nazionale femminile allenata da Julio Velasco. In due anni l’Italia maschile aveva vinto gli Europei e i Mondiali, in modo in parte inaspettato per la rapidità con cui erano arrivati quei successi. Oggi l’Italia è una squadra più esperta e sempre tra le più competitive al mondo, ma arriva ai Mondiali dopo qualche delusione: agli Europei del 2023 perse contro la Polonia la finale giocata in casa, a Roma; e soprattutto, alle Olimpiadi di Parigi del 2024 fu eliminata in semifinale dalla Francia.








