PADOVA - Freddy Sorgato, l’autotrasportatore condannato in via definitiva a trent’anni di carcere per l’omicidio di Isabella Noventa, ha incassato la sua seconda assoluzione in corte d’Appello a Venezia in merito all’accusa di detenzione illegali di armi. I giudici lagunari lo scorso 29 maggio hanno confermato la sentenza di primo grado, che la Procura di Padova con il pubblico ministero Giorgio Falcone (oggi a Vicenza) aveva impugnato. Il pm, lo stesso inquirente del delitto della segretaria di Albignasego, aveva chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi. Ma Freddy, ora dietro alle sbarre di una cella del carcere di Bollate a Milano, in questa occasione ha ottenuto una doppia vittoria. Inoltre sta ancora studiando per tentare una revisione del processo.

«Il mio assistito può avere un favoreggiamento, ma non ha partecipato all’omicidio» ha raccontato l’avvocato Gian Luigi Pieraccini del foro di Ferrara. La sera del 7 marzo del 2016 Giuseppe Verde, ex maresciallo dei carabinieri ed ex compagno di Debora Sorgato (sorella di Freddy condannata anche lei a 30 anni per l’uccisione di Isabella Noventa), ha fatto ritrovare agli uomini della Squadra mobile 124 mila euro (consegnati come risarcimento danni a Ofelia Rampazzo madre della vittima deceduta a fine dicembre 2019) e due pistole.