Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il ministro ha scelto di partecipare per amore di democrazia e di confronto ma ha ricevuto un'accoglienza poco democratica. FI: "Il vertice del Partito Democratico abbia l'eleganza e il buonsenso di prendere le distanze"

Si professano inclusivi, aperti al dialogo e, soprattutto democratici. Ma in più di un'occasione a sinistra hanno dimostrato l'esatto contrario, com'è accaduto al ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo alla festa del Partito democratico a Torino. È stato lo stesso ministro a denunciarlo tramite una nota ufficiale, spiegando di aver scelto di parteciparvi "perché credo che il dialogo e il confronto siano le basi della nostra democrazia". Ascoltare e discutere, ha spiegato, "è il modo migliore per rafforzare la buona politica. Purtroppo, durante l'evento, sono stato insultato. È grave che un partito che si definisce democratico usi linguaggi violenti e ostili verso chi ha opinioni diverse".

Gli animi si sono riscaldati quando il ministro ha affrontato il tema della sicurezza a Torino, soffermandosi sulla situazione di Corso Giulio Cesare, dove ha detto di avere "vietato alla figlia di andare", e ha sostenuto che "l'unica cosa che ha fatto il sindaco per le periferie è stato legalizzare Askatasuna". Dai presenti sono partiti fischi e insulti nei confronti del ministro e un contestatore che gli chiedeva di CasaPound il ministro ha detto "stia tranquillo che penseremo anche a quello". Uno dei presenti, di età avanzata, ha gridato al ministro "siete sempre quelli dell'olio di ricino". Una situazione che non è passata inosservata al ministro: "Fischi, insulti e toni duri non hanno nulla a che fare con il confronto civile. Solo pochi giorni fa in Aula la senatrice del M5S Maiorino ha definito il ministro Tajani 'influencer prezzolato', e in America il giovane Kirk è stato ucciso per aver espresso le proprie idee". Di fronte a questo clima avvelenato, è il ragionamento di Zangrillo, "il rispetto e il dialogo sono principi indiscutibili della nostra convivenza civile. Abbassiamo i toni. Rispettiamo le idee altrui. Facciamo politica con responsabilità".