Il premier laburista britannico Keir Starmer ha reagito al grande raduno anti-immigrazione promosso ieri 13 settembre a Londra dell’ultradestra, raduno durante il quale Elon Musk ha invocato in video la caduta del suo governo, assicurando che non intende permettere alcuna “intimidazione” a sfondo razzista nel Regno Unito.
In un messaggio diffuso oggi, Starmer ha inoltre ribadito di non voler lasciare “le bandiere” nazionali britanniche o quelle dell’Inghilterra con la croce di San Giorgio nelle mani di chi predica violenza, divisione e paura.
Il governo britannico , ha scritto Starmer sul suo profilo X, social di proprietà dello stesso Musk, non consentirà che alcuno venga intimidito per “la sua origine o per il colore della sua pelle”.
Riferendosi alla manifestazione di ieri, che ha raccolto fra ben 110.000 e 150.000 partecipanti secondo le stime delle autorità, ma è pure sfociata in scontri con la polizia, con una trentina di agenti feriti o contusi e altrettanti dimostranti finora arrestati, il primo ministro ha affermato che la libertà di parola - evocata nel corteo in ricordo di Charlie Kirk, il popolare attivista Maga pro Trump ucciso negli Usa - “resta un elemento fondante dei valori del nostro Paese”.











