E'salito a una trentina di agenti feriti o contusi il bilancio degli scontri avvenuti ieri a Londra a margine del raduno senza precedenti promosso da settori dell'ultradestra britannica ed europea per protestare contro l'immigrazione nel Regno Unito e nel continente, oltre che per ricordare Charlie Kirk, l'attivista Maga ucciso negli Usa, e denunciare asserite minacce "alla libertà di parola".

Lo riporta la Met Police (Scotland Yard), evocando un livello "inaccettabile" di violenza da parte di frange significative di manifestanti: scontratesi con alcuni fra le centinaia di agenti schierati per garantire la sicurezza e per tenere separati i manifestanti del corteo principale - scesi in strada con cartelli pro Kirch e anti-migranti, al grido di 'Unite the Kingdom', fra slogan patriottici, bandiere britanniche e bandiere inglesi con la croce di San Giorgio - da una controdimostrazione animata di circa 5000 attivisti "anti-razzisti".

In totale, secondo le stime aggiornate delle forze dell'ordine, la prova di forza di piazza della destra, guidata da Tommy Robinson, tribuno del nazionalismo radicale extraparlamentare più volte condannato dalla giustizia britannica, ha raccolto fra 110.000 e 150.000 persone. Mentre lo stesso Robinson ha commentato le immagini della marea umana snodatasi nel centro della capitale parlando addirittura di "un milione" di partecipanti.