Alla fine della nostra conversazione, mentre siamo ai saluti, don Antonio Loffredo mi dice: «Ma come? Non mi fai la domanda che mi faranno tutti?». Ha ragione, lo so. È che sono davvero un pessimo intervistatore. Troppo pudore sulla vita privata. E invece, mai come ora, il personale è politico. «Allora te lo chiedo: ma tu, prete, veramente avevi la ragazza?».
Facciamo un passo indietro. Don Antonio sta per diventare un eroe da miniserie tv. La Rai ha dedicato una fiction (3 puntate su Rai1 a partire da lunedì 22; ndr) alla sua figura di imprenditore del bene, di parroco coraggioso, impetuoso e un po’ scugnizzo che ha riscattato la vita di decine di giovani di strada nel suo Rione Sanità. Raro caso di beatificazione televisiva in vita. Tant’è vero che, quando gli hanno fatto la proposta, lui da buon napoletano ha subito fatto gli scongiuri: «Aspettate che muoio, almeno…».






