Produrre “Noi del Rione Sanità” è stata per noi un’esperienza profonda, fatta di passione e lavoro di squadra. Un progetto che ci ha insegnato che a Napoli si può davvero fare industria audiovisiva, restando fedeli al territorio e alla sua umanità, ma con lo sguardo rivolto al futuro.Questa serie non è arrivata “dall’alto”, ma è cresciuta dal basso, dalle persone e dai luoghi che racconta. Con Don Antonio Loffredo e la Paranza. Le storie, i volti, le voci del Rione Sanità non sono semplici comparse, ma parte viva del racconto: la città stessa diventa protagonista, con la sua energia, le sue contraddizioni, la sua bellezza imperfetta.

Dietro le quinte c’è una rete di maestranze, tecnici, attori e autori che vivono qui, che conoscono ogni sfumatura del quartiere e la portano sul set con autenticità. È un modo di lavorare che valorizza le competenze locali e fa crescere una vera filiera produttiva napoletana, basata su radici solide e nuove professionalità.

“Noi del Rione Sanità” nasce dal desiderio di raccontare Napoli senza stereotipi, mostrando come da questa città possano partire storie universali. Perché Napoli, come New York, è un luogo dove convivono culture, linguaggi e sensibilità diverse. Un laboratorio creativo naturale, capace di reinventare ogni racconto con la sua forza poetica e popolare insieme. Il nostro obiettivo è provare ad alimentare la costruzione di un modello alternativo: aperto, collaborativo, sostenibile. Un modello in cui le storie nascono da chi le vive, e la produzione diventa anche un’occasione di crescita per la comunità.