«Stiamo finalmente partendo». Anzi meglio: «Stiamo definitivamente partendo». L’europarlamentare di Avs, Benedetta Scuderi - imbarcata con la Global Samud Flotilla sintetizza così (visibilmente emozionata) l’inizio della missione per raggiungere via mare la striscia di Gaza. L’intento è tentare di riuscire a superare il blocco imposto dalle autorità israeliane dal 2017, vale fin da quando Hamas ha preso il potere. L’intento dichiarato non è solo recapitare le 300 tonnellate di aiuti alimentari e sanitari raccolte ma, soprattutto, «rompere l’assedio e fermare il genocidio e la carestia in atto». La Global Sumud Flotilla, ribadisce Scuderi, « è una grande azione collettiva» per «sopperire all’inazione dei governi». Di rinvio in rinvio (le prime barche erano salpate a fine agosto da Barcellona rientrando subito dopo nella rada spagnola per il maltempo), si può comprendere l’esultanza dell’europarlamentare per la partenza.
Adesso le 18 barche organizzate dagli attivisti italiani, e salpate dal porto siciliano, si dovrebbero incontrare a sud della Sicilia con i battelli provenienti dalla Tunisia e le 6 organizzate in Grecia. Su uno dei battelli che dalla Spagna si sono spostati in Tunisia è imbarcata pure l’ambientalista svedese Greta Thunberg. In tutto dovrebbero essere una cinquantina le barche dove troveranno posto circa 600 attivisti. Secondo la farnesina i cittadini italiani imbarcati sono 58 e tra questi, oltre alla parlamentare europea, partecipano alla missione anche i parlamentari del Partito democratico, Annalisa Corrado e Arturo Scotto oltre a Marco Croatti e Arnaldo Lomuti del M5s Almeno questi sono i numeri complessivi comunicati nei giorni scorsi da Maria Elena Delia, portavoce italiana del Global Movement to Gaza e componente del “comitato direttivo Global Sumud Flotilla”. Il punto di ritrovo verrà mantenuto segreto «per questioni di sicurezza», spiegano i rappresentanti del Comitato direttivo. La navigazione dovrebbe procedere lentamente (4 nodi di media) per consentire alle diverse barche di restare compatte e arrivare tra una decina di giorni, mare e vento permettendo, in vista delle acque internazionali a largo della Striscia di Gaza.













