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Ultimo aggiornamento: 10:15

Tyler Robinson, il 22enne dello Utah reo confesso dell’assassinio di Charlie Kirk, comparirà il 16 settembre davanti al giudice. È accusato di omicidio aggravato, uso illegale di arma da fuoco e intralcio alla giustizia. Intanto, gli inquirenti continuano a indagare sul suo passato e sulla sua sfera personale. È stata perquisita la casa in cui viveva, nella cittadina di Saint George, a 400 chilometri dal campus della Valley University, luogo dove è avvenuto l’omicidio dell’attivista conservatore, durante un discorso pubblico. La polizia ha ascoltato parenti e amici, ma soprattutto le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate sulla persona che viveva con Robinson. Secondo quanto riferito a Fox News Digital da alti funzionari dell’Fbi, il 22enne viveva con la sua partner transgender.

Le fonti hanno confermato che Robinson aveva una “relazione sentimentale” con una persona non nominata, in transizione verso il genere femminile, con cui condivideva un appartamento. I funzionari del Bureau hanno dichiarato che la partner di Robinson, che non è accusata di alcun crimine, sta collaborando pienamente alle indagini. A quanto risulta, Robinson le aveva rivelato il nascondiglio del fucile con il quale ha commesso l’assassinio, oltreché alcuni dettagli sulle frasi incise sui bossoli. La partner del reo confesso ha affermato che “non aveva idea” che stesse presumibilmente pianificando di assassinare Kirk. Le fonti del Bureau hanno rivelato di essere in possesso di messaggi di testo e altre comunicazioni tra Robinson e la sua partner che hanno aiutato l’Fbi a individuare il presunto killer. Gli agenti federali hanno prelevato materiale dal loro appartamento, inclusi dei computer, inviati a Quantico per l’analisi.