L’annuncio arriva dalla presidente dell’ente Fiera Simonetta Lorusso. «Con fiducia e coraggio — spiega — stiamo per lanciare il progetto più ambizioso: un nuovo padiglione di quindicimila metri quadrati, alto diciotto metri». Parte da qui, da uno sguardo al futuro del quartiere fieristico, l’88esima edizione della campionaria. La cerimonia di inaugurazione è come di consueto anche e soprattutto un momento di riflessione su quello che la Fiera del Levante aspira a diventare in futuro, con nuovi investimenti.

Come quello appunto per la realizzazione di un nuovo padiglione, una struttura che nascerà grazie a un finanziamento complessivo di 30 milioni di euro, (15 sono stati stanziati nell’ambito delle opere incluse nel Fondo di sviluppo e coesione). Il nuovo padiglione sarà costruito non lontano dall’ingresso orientale della Fiera e quindi dagli uffici dell’ente Fiera.

«Sarà un padiglione moderno e flessibile, capace di ospitare eventi oggi non realizzabili per limiti dimensionali e funzionali degli spazi esistenti», aggiunge Lorusso che annuncia anche quale sarà il futuro degli spazi utilizzati durante l’emergenza Covid. Se i primi quattro padiglioni sono stati restituiti al quartiere fieristico, gli altri saranno utilizzati per ospitare «iniziative formative e fieristiche nel campo sanitario al fine di valorizzare e non pregiudicare gli investimenti effettuati nel periodo pandemico».