Tanti anni fa le annunciatrici davano la linea con la storica frase: 'In diretta dagli studi della Fiera di Milano trasmettiamo...'. Adesso la Rai si prepara a tornare alle origini, lì dove tutto è cominciato. È stata posata la prima pietra del nuovo edificio che - a partire dal 2029 - ospiterà il nuovo centro di produzione multimediale della Rai. Il progetto, con cui verranno concentrate tutte le attività in un unico polo produttivo, prevede un investimento da 120 milioni di euro e rientra nel piano di interventi di rigenerazione urbana dell’area dell'ex Fiera voluti da Fondazione Fiera Milano per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare. Ci vorranno circa 30 mesi di cantiere nell’area tra via Colleoni e via Gattamelata, dove sorgerà un nuovo centro di produzione televisiva - progettato da Lombardini22 e realizzato da Cmb in Rti con Gianni Benvenuto Spa - di 65.000 metri quadrati di superficie totale. Gli uffici saranno su 15mila metri quadrati distribuiti su sei livelli fuori terra e ci saranno 10 sale di registrazione da 290 a 1500 metri quadrati. L'accordo con la Fondazione Fiera Milano, prevede, oltre alla riqualificazione degli spazi di Piazza Gramsci e la valorizzazione dell'accessibilità di Piazza Gino Valle, che la nuova struttura rimarrà in affitto alla Rai per la durata di 27 anni, con un canone indicizzato di 5,9 milioni di euro al mese. Un "ritorno al futuro", come l'ha definito il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, visto che già per la Fiera Campionaria del 1947 all’ingresso di Porta Domodossola, fra le due palazzine degli Orafi, venne installata la prima antenna per le trasmissioni sperimentali. Nella Campionaria del 1952 iniziarono invece le prime trasmissioni televisive, una prova generale del primo sistema radiotelevisivo nazionale, che inizierà a trasmettere regolarmente il 3 gennaio 1954 dagli studi di corso Sempione. Negli anni successivi, agli studi di corso Sempione si affiancò un padiglione della Fiera concesso in affitto permanente, dove venne costruito un centro di produzione che comprendeva 3 studi di registrazione. "Qui, dove la Rai è partita, oggi torna per costruire non solo un edificio, ma un’infrastruttura culturale e industriale - ha aggiunto Bozzetti -. Un luogo in cui si produrranno contenuti, ma soprattutto identità". Anche l'Ad della Rai Giampaolo Rossi ha parlato di una giornata "simbolo" della "grande trasformazione" che la Rai sta compiendo "per affacciarsi al futuro con visione e spinta innovativa", un'operazione "coerente con i grandi obiettivi del nostro nuovo piano industriale che consentirà a Rai di confermare la propria centralità tra i grandi broadcaster internazionali". Per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l'insediamento della nuova Rai in Fiera rappresenta "un passaggio epocale" che "dimostra la volontà di mantenere Milano e la Lombardia punti di riferimento delle produzioni nazionali e dell'informazione territoriale". Soddisfatto anche il sindaco di Milano Beppe Sala: "Oggi la Rai torna alle sue origini, non per rimpiangere il tempo che fu, ma per proiettarsi in un futuro sempre più dinamico e sfidante, con spazi e strumenti adeguati".