PORDENONE - Come stanno le rondini di Pordenone? Dopo l'anno più nero in assoluto rispetto ai censimenti iniziati nel 2014, con un 2024 in cui sono stati rilevati solo 4 nidi, il 2025 ha conosciuto una leggera ripresa: i 15 nidi contati fino ad oggi fanno sperare che questi uccelli possano rimanere uno dei simboli della città. Quelli appena citati sono solo alcuni dei dati che l'ornitologo Pierluigi Taiariol presenterà oggi a Belluno, in occasione di un convegno pubblico organizzata dal Comune locale per festeggiare il decennale di uno studio sulla presenza delle rondini nella città veneta e ricordarne i fondatori.
L'intervento dell'ornitologo pordenonese si baserà sui dati raccolti durante i primi undici anni di uno studio realizzato su base volontaria da Astore-Associazione Studi Ornitologici e Ricerche Ecologiche del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con le associazioni Lac Fvg, Lav Fvg e Lipu Fvg e in cui Taiariol figura come referente scientifico. «Scopo di tale studio, avviato nel 2014, spiega Taiariol è realizzare dei censimenti dei nidi di rondine comune, rondine montana e balestruccio nelle città di Pordenone e Sacile». «La presenza o assenza di questi animali precisa è infatti un importante indice per capire lo stato di salute dell'ambiente in cui viviamo». Poter contare su Pordenone e Sacile, due città che presentano caratteristiche molto simili per quanto riguarda le motivazioni per cui vengono scelte dalle rondini per nidificare (ad esempio la presenza di un fiume e dei portici), è stata un'occasione ghiotta per poter disporre di più elementi e fare delle comparazioni.






