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Tra questo weekend e il prossimo comincia la nuova stagione dell’hockey su ghiaccio maschile italiano. E come succede ormai da qualche anno le migliori squadre italiane giocheranno in due campionati austriaci, perché quello italiano stava loro troppo stretto. È un segno di quanto poco competitivo sia il campionato italiano, ma è anche un bene per la Nazionale, che nel 2026 tornerà alle Olimpiadi a vent’anni dall’ultima volta.

Le due squadre italiane più forti – Bolzano e Val Pusteria – giocano nel principale campionato austriaco, la ICE Hockey League. Il titolo di campione italiano se lo contendono però altre sette squadre italiane che giocano nella Alps Hockey League, una lega nata nel 2016 dalla fusione tra il secondo campionato austriaco e il principale campionato italiano. Entrambi sono campionati prevalentemente austriaci, ma di fatto sono sovranazionali. Nella ICE Hockey League ci sono anche due squadre ungheresi e una slovena, nell’Alps Hockey League una slovena e una croata. Pur di partecipare a un campionato più competitivo, Bolzano e Val Pusteria hanno quindi scelto di rinunciare a vincere lo “Scudetto”, il titolo di miglior squadra d’Italia.

Le migliori squadre italiane partecipano a campionati stranieri e sovranazionali perché in Italia l’hockey è poco diffuso. È praticato quasi solo al Nord, con una forte concentrazione di squadre nel Nord-Est, in particolare in Alto Adige. La prima squadra a lasciare il campionato italiano fu Bolzano, nel 2013. Era già allora la squadra più forte in Italia, proveniente dall’unica provincia italiana dove l’hockey è più seguito del calcio.